Monitoraggio gravidanza

HPV: cosa ogni donna deve sapere al riguardo
16 Novembre 2017

PERCHE’ E’ IMPORTANTE

Il monitoraggio della gravidanza è un percorso che la coppia compie accompagnata dal suo ginecologo il quale ha il compito di trasmettere tranquillità chiarendo la miriade di domande, dubbi, ansie, che naturalmente vengono dalla novità dello scenario.

I PRIMI MESI

Iniziando dai primi due mesi assistiamo all’impianto dentro l’utero dell’ovulo fecondato escludendo così la gravidanza extra uterina; poi verso la fine del secondo mese andiamo ad ascoltare per la prima volta il battito del cuore fetale, cosa che produce profenda, comprensibile e condivisibile emozione.

IL TERZO MESE

Al terzo mese si informa e consiglia il BiTest per escludere un’eventuale e scongiurata possibilità di anomalia cromosomica.

Così siamo arrivati al terzo mese e l’utero ingrandendosi permette alla futura mamma di localizzarlo rendendosi conto di quel miracolo che sta avvenendo dentro di lei e, quelle sensazioni di nausea, vomito, senso di peso, insofferenza, finora sentite e talvolta patite, ora trovano la loro giustificazione nella materializzazione della crescita del bambino.

IL QUINTO MESE

Arriviamo al quinto mese per effettuare l’ecografia morfologica e con essa la presenza degli organi interni e la loro adeguata crescita.

GLI ULTIMI MESI

Alla fine del sesto mese ormai da qualche anno e su richiesta dei pediatri, si consiglia a tutte le gravide l’ecocardiografia fetale per escludere eventuali malformazioni del cuore.
All’ottavo mese consigliamo la flussimetria fetale per accertare che la circolazione sanguigna nel feto sia regolare, così da permettere un’adeguata ossigenazione del corpo, degli organi e il loro conseguente sviluppo

PERCHE’ E’ IMPORTANTE

Raccomandiamo controlli mensili di peso, pressione ed esami ematochimici, mentre consigliamo il controllo del seno sia all’inizio della gravidanza per escludere eventuali formazioni anomale, sia a metà gravidanza per iniziare la preparazione all’allattamento.

Quanto sopra, analizzato globalmente, permette di accostarsi al parto con una certa tranquillità pur comprendendo e condividendo l’ansia nell’ignorare quello che sta per succedere e il dolore ingravescente delle fasi del travaglio che improvvisamente cede il posto alla gioia incommensurabile del primo vagito.